Cari amici,tra poche settimane tutte le attività della nostra parrocchia subiranno uno stop. Ripetiamo l'esperienza della " Settimana Comunitaria "già fattalo scorso anno. Nessun incontro di catechismo, nessun incontro dei vari gruppi, niente prove al teatro o per il coro, niente allenamenti o partite di calcio. Cessano tutte le attività per convergere tutti insieme intorno a Cristo che ci fa Comunità. Concretamente tutti i parrocchiani, e specialmente quanti partecipano alle varie iniziative, si incontreranno lunedì 11 Febbraio alle ore 20,45 per condividere la Parola di Dio, giovedì 14 alle ore 21,00 per adorare l'Eucaristia e sabato 16 dalle ore 15,30 per un pomeriggio di condivisione , incontro e confronto con la presenza del nostro Vescovo Ausiliare don Benedetto, che si concluderà con una cena. Vi ricordo che tale iniziativa nasce dall'esigenza di crescere come Comunità cristiana aprendoci al dono dello Spirito Santo che solo può creare la comunione tra noi e sottolineando che ogni agire nella Chiesa nasce dall'essere e , pertanto, dobbiamo decisamente rifiutare una interpretazione della parrocchia come agenzia di servizi o un distributore di sacramenti.Sono convinto che se il nostro operare non è radicato in Cristo non raggiunge il suo obiettivo che è la salvezza integrale dell'uomo. Dobbiamo riconoscere che su questo punto ci è necessaria una profonda conversione, perchè troppo spesso, nella nostra prassi, finiamo di adempiere al mandato affidatoci da Gesù di annunziare ed instaurare il Suo Regno come se, in buona sostanza, fosse opera nostra, solo umana! Così facendo riduciamo il Vangelo ad una lettura sociologica e ci troviamo, di fatto, a svuotare di senso perfino i sacramenti riducendoli a simboli e a non credere nella forza della preghiera e al primato della Grazia.Nella "Settimana Comunitaria " dello scorso anno il nostro Vescovo, ci ricordava il rapporto profondo che c'è tra la Chiesa ( e pertanto anche la parrocchia ) e la Trinità e l'Eucaristia. Vi riporto di seguito alcune frasi che ha detto: " Occorre recuperare queste radici, noi veniamo dalla Trinità. Siamo diversi tra noi. Quante diversità in una comunità! Molti volti! Molte realtà! Molti ma uno. Ci appartiene questa diversità che può essere una ricchezza se confluisce verso l' Uno ". Ed ancora : " L'Eucaristia è la grande scuola, la palestra della Comunione. Noi siamo uno in virtù di quella Eucaristia. Quando accettiamo il mistero di Dio che si dona a noi siamo invitati ad accettare tutti gli altri. Noi non trasformiamo Lui in noi, ma è Lui che ci assimila a Lui se vinciamo le nostre resistenze. Lasciamoci trasformare dall' Eucaristia! Oggi molte comunità recuperano l' Adorazione Eucaristica. Stare davanti all'Eucaristia per lasciarsi trasformare non è passività, ma è una grande attività. E' Gesù che invita i suoi discepoli a stare con Lui. La grandezza dello stare con gli altri dipende da come noi sappiamo stare con Lui. Stiamo prima con Lui e così impariamo a stare con gli altri. " Cari amici, vi esorto a partecipare attivamente agli appuntamenti della settimana comunitaria, a lasciare gli altri impegni per chiedere a Gesù la grazia di amarci gli uni gli altri come Lui ci ha amati.Pace a voiDon Stefano
venerdì 18 aprile 2008
Editoriale Gennaio 2008
...La Settimana Comunitaria...
Cari amici,tra poche settimane tutte le attività della nostra parrocchia subiranno uno stop. Ripetiamo l'esperienza della " Settimana Comunitaria "già fattalo scorso anno. Nessun incontro di catechismo, nessun incontro dei vari gruppi, niente prove al teatro o per il coro, niente allenamenti o partite di calcio. Cessano tutte le attività per convergere tutti insieme intorno a Cristo che ci fa Comunità. Concretamente tutti i parrocchiani, e specialmente quanti partecipano alle varie iniziative, si incontreranno lunedì 11 Febbraio alle ore 20,45 per condividere la Parola di Dio, giovedì 14 alle ore 21,00 per adorare l'Eucaristia e sabato 16 dalle ore 15,30 per un pomeriggio di condivisione , incontro e confronto con la presenza del nostro Vescovo Ausiliare don Benedetto, che si concluderà con una cena. Vi ricordo che tale iniziativa nasce dall'esigenza di crescere come Comunità cristiana aprendoci al dono dello Spirito Santo che solo può creare la comunione tra noi e sottolineando che ogni agire nella Chiesa nasce dall'essere e , pertanto, dobbiamo decisamente rifiutare una interpretazione della parrocchia come agenzia di servizi o un distributore di sacramenti.Sono convinto che se il nostro operare non è radicato in Cristo non raggiunge il suo obiettivo che è la salvezza integrale dell'uomo. Dobbiamo riconoscere che su questo punto ci è necessaria una profonda conversione, perchè troppo spesso, nella nostra prassi, finiamo di adempiere al mandato affidatoci da Gesù di annunziare ed instaurare il Suo Regno come se, in buona sostanza, fosse opera nostra, solo umana! Così facendo riduciamo il Vangelo ad una lettura sociologica e ci troviamo, di fatto, a svuotare di senso perfino i sacramenti riducendoli a simboli e a non credere nella forza della preghiera e al primato della Grazia.Nella "Settimana Comunitaria " dello scorso anno il nostro Vescovo, ci ricordava il rapporto profondo che c'è tra la Chiesa ( e pertanto anche la parrocchia ) e la Trinità e l'Eucaristia. Vi riporto di seguito alcune frasi che ha detto: " Occorre recuperare queste radici, noi veniamo dalla Trinità. Siamo diversi tra noi. Quante diversità in una comunità! Molti volti! Molte realtà! Molti ma uno. Ci appartiene questa diversità che può essere una ricchezza se confluisce verso l' Uno ". Ed ancora : " L'Eucaristia è la grande scuola, la palestra della Comunione. Noi siamo uno in virtù di quella Eucaristia. Quando accettiamo il mistero di Dio che si dona a noi siamo invitati ad accettare tutti gli altri. Noi non trasformiamo Lui in noi, ma è Lui che ci assimila a Lui se vinciamo le nostre resistenze. Lasciamoci trasformare dall' Eucaristia! Oggi molte comunità recuperano l' Adorazione Eucaristica. Stare davanti all'Eucaristia per lasciarsi trasformare non è passività, ma è una grande attività. E' Gesù che invita i suoi discepoli a stare con Lui. La grandezza dello stare con gli altri dipende da come noi sappiamo stare con Lui. Stiamo prima con Lui e così impariamo a stare con gli altri. " Cari amici, vi esorto a partecipare attivamente agli appuntamenti della settimana comunitaria, a lasciare gli altri impegni per chiedere a Gesù la grazia di amarci gli uni gli altri come Lui ci ha amati.Pace a voiDon Stefano
Cari amici,tra poche settimane tutte le attività della nostra parrocchia subiranno uno stop. Ripetiamo l'esperienza della " Settimana Comunitaria "già fattalo scorso anno. Nessun incontro di catechismo, nessun incontro dei vari gruppi, niente prove al teatro o per il coro, niente allenamenti o partite di calcio. Cessano tutte le attività per convergere tutti insieme intorno a Cristo che ci fa Comunità. Concretamente tutti i parrocchiani, e specialmente quanti partecipano alle varie iniziative, si incontreranno lunedì 11 Febbraio alle ore 20,45 per condividere la Parola di Dio, giovedì 14 alle ore 21,00 per adorare l'Eucaristia e sabato 16 dalle ore 15,30 per un pomeriggio di condivisione , incontro e confronto con la presenza del nostro Vescovo Ausiliare don Benedetto, che si concluderà con una cena. Vi ricordo che tale iniziativa nasce dall'esigenza di crescere come Comunità cristiana aprendoci al dono dello Spirito Santo che solo può creare la comunione tra noi e sottolineando che ogni agire nella Chiesa nasce dall'essere e , pertanto, dobbiamo decisamente rifiutare una interpretazione della parrocchia come agenzia di servizi o un distributore di sacramenti.Sono convinto che se il nostro operare non è radicato in Cristo non raggiunge il suo obiettivo che è la salvezza integrale dell'uomo. Dobbiamo riconoscere che su questo punto ci è necessaria una profonda conversione, perchè troppo spesso, nella nostra prassi, finiamo di adempiere al mandato affidatoci da Gesù di annunziare ed instaurare il Suo Regno come se, in buona sostanza, fosse opera nostra, solo umana! Così facendo riduciamo il Vangelo ad una lettura sociologica e ci troviamo, di fatto, a svuotare di senso perfino i sacramenti riducendoli a simboli e a non credere nella forza della preghiera e al primato della Grazia.Nella "Settimana Comunitaria " dello scorso anno il nostro Vescovo, ci ricordava il rapporto profondo che c'è tra la Chiesa ( e pertanto anche la parrocchia ) e la Trinità e l'Eucaristia. Vi riporto di seguito alcune frasi che ha detto: " Occorre recuperare queste radici, noi veniamo dalla Trinità. Siamo diversi tra noi. Quante diversità in una comunità! Molti volti! Molte realtà! Molti ma uno. Ci appartiene questa diversità che può essere una ricchezza se confluisce verso l' Uno ". Ed ancora : " L'Eucaristia è la grande scuola, la palestra della Comunione. Noi siamo uno in virtù di quella Eucaristia. Quando accettiamo il mistero di Dio che si dona a noi siamo invitati ad accettare tutti gli altri. Noi non trasformiamo Lui in noi, ma è Lui che ci assimila a Lui se vinciamo le nostre resistenze. Lasciamoci trasformare dall' Eucaristia! Oggi molte comunità recuperano l' Adorazione Eucaristica. Stare davanti all'Eucaristia per lasciarsi trasformare non è passività, ma è una grande attività. E' Gesù che invita i suoi discepoli a stare con Lui. La grandezza dello stare con gli altri dipende da come noi sappiamo stare con Lui. Stiamo prima con Lui e così impariamo a stare con gli altri. " Cari amici, vi esorto a partecipare attivamente agli appuntamenti della settimana comunitaria, a lasciare gli altri impegni per chiedere a Gesù la grazia di amarci gli uni gli altri come Lui ci ha amati.Pace a voiDon Stefano
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